Le conferme dicono quanti calciatori tieni, i contratti per quanto tempo. Come si attivano, che cosa succede a uno scambio, e la configurazione su cui convergono le leghe che giocano pluriennale da qualche stagione.
Redazione Fantacalcio-Online
Il fantacalcio annuale ricomincia da zero ogni stagione: si fa l'asta, si gioca, si chiude. Il fantacalcio pluriennale no: una parte della rosa resta, e si riparte da lì. Su Fantacalcio-Online questo si ottiene con due meccanismi distinti, le conferme e i contratti.
Le conferme stabiliscono quanti calciatori una squadra può tenere. I contratti stabiliscono per quanto tempo può tenerli. Il secondo è una funzione dell'abbonamento PRO, e lo usano poche centinaia di leghe.
Una lega che consente solo le conferme, senza limite di tempo, permette a chi ha comprato bene di tenere gli stessi calciatori all'infinito. Nel giro di tre stagioni le squadre si separano: chi ha indovinato l'asta iniziale accumula un vantaggio che il mercato non riesce a colmare.
I contratti mettono una scadenza. Dal momento dell'acquisto il calciatore ha un numero di stagioni fissato dal regolamento — tre è il valore più comune — e quando scadono torna sul mercato. È lo stesso meccanismo del calcio vero, e serve alla stessa cosa: rimettere in circolo i giocatori.
Acceso l'interruttore, ogni calciatore in rosa porta con sé il numero di stagioni per cui è tesserato da quella squadra. Il valore si vede e si modifica dalla rosa, e il Presidente può correggerlo caso per caso.
Il conteggio si aggiorna da solo al passaggio di stagione: importando la lega e le rose nella stagione successiva, il sistema incrementa di uno gli anni di contratto di tutti i calciatori confermati.
È la domanda su cui le leghe si dividono, e la risposta dipende dal regolamento che si sceglie, non dal sistema.
| Interpretazione | Che cosa comporta |
|---|---|
| Il contratto segue il calciatore | Chi lo acquista eredita gli anni già trascorsi: un calciatore al terzo anno resta al terzo anno. Scoraggia gli scambi di fine ciclo e tiene il mercato più pulito. |
| Il contratto riparte | Il nuovo proprietario comincia da capo. Rende gli scambi molto più frequenti, e va deciso sapendo che rimette in gioco calciatori che stavano per liberarsi. |
Il sistema tiene il contatore sul calciatore, quindi l'interpretazione rigida è quella che si ottiene senza fare niente. Per l'altra, il Presidente azzera il contatore a mano dopo lo scambio.
Non esiste una configurazione universale, ma le leghe che giocano pluriennale da qualche stagione convergono su un compromesso che tiene insieme continuità ed equilibrio:
Tre anni di contratto e sette conferme, distribuite per ruolo: 1 portiere, 2 difensori, 2 centrocampisti, 2 attaccanti.
Il vincolo per ruolo è la parte che conta: senza, tutti confermano sette attaccanti e il mercato dei difensori sparisce.
Alcune leghe aggiungono uno slot extra per un giovane — under 20, oppure under 21 o 23 secondo il gusto — che premia chi scommette su un calciatore prima che diventi caro. È una regola che si scrive nel regolamento della lega, non un'impostazione del sistema.
Nei dati delle leghe che usano i contratti, la maggior parte dei calciatori sta al primo anno, un numero sostanzioso al secondo, e la coda si assottiglia rapidamente dal terzo in avanti: è il segno che il meccanismo delle scadenze funziona.
Conviene se la lega è stabile. Il pluriennale richiede che gli stessi partecipanti tornino l'anno dopo: se metà della lega cambia, le rose ereditate diventano un problema invece che un vantaggio.
Conviene se qualcuno si occupa del mercato fuori stagione. La parte migliore del pluriennale — scambi di prospettiva, cessioni pensate a marzo per l'anno dopo — funziona solo se c'è chi tiene vivo il gioco fra una stagione e l'altra.
Non conviene alla prima stagione. Una lega nuova non ha uno storico da proteggere, e aggiungere conferme e contratti al primo anno significa spiegare due regolamenti insieme.
La gestione dei contratti è una funzione dell'abbonamento PRO: sta nelle impostazioni generali della lega e si può accendere in qualsiasi momento, anche a stagione iniziata.
Con il PRO arrivano anche le altre voci che servono a una lega pluriennale: gli svincoli differenziati per chi va all'estero o in una serie minore, e la possibilità di assegnare regolamenti diversi alle competizioni. Il confronto è nella pagina degli abbonamenti.
È un fantacalcio in cui una parte della rosa passa da una stagione all'altra invece di essere rimessa all'asta. Si ottiene con le conferme, che stabiliscono quanti calciatori si possono tenere, ed eventualmente con i contratti, che stabiliscono per quante stagioni.
Le conferme sono un numero: quanti calciatori tieni. I contratti sono una durata: per quanto tempo puoi tenerli. Una lega può usare solo le conferme, ma allora chi ha comprato bene tiene gli stessi calciatori all'infinito.
Tre è il valore più comune, insieme a sette conferme distribuite per ruolo: 1 portiere, 2 difensori, 2 centrocampisti, 2 attaccanti. Il vincolo per ruolo è la parte che conta, altrimenti si confermano solo attaccanti.
Sì, se non si fa niente: il contatore sta sul calciatore, quindi chi lo acquista eredita gli anni già trascorsi. Le leghe che preferiscono farlo ripartire azzerano il contatore a mano dopo lo scambio.
Da soli. Importando la lega e le rose nella stagione successiva, il sistema incrementa di uno gli anni di contratto di tutti i calciatori confermati.
Sì. L'interruttore sta nelle impostazioni generali della lega e si può accendere in qualsiasi momento: da quel momento la rosa mostra la colonna del contratto.
Sì, la gestione dei contratti richiede l'abbonamento PRO, insieme alle altre voci utili a una lega pluriennale come gli svincoli differenziati.
Il pluriennale si regge sul mercato fra una stagione e l'altra: le modalità disponibili sono descritte nel regolamento del fantacalcio, e il modo in cui i punti diventano risultato nelle fasce gol.