Le tre priorità di sostituzione con la loro diffusione reale, il vincolo dei moduli abilitati che decide quali cambi sono possibili, i quattro motivi per cui una sostituzione non avviene e un esempio passo passo su un 3-4-3.
Redazione Fantacalcio-Online
Quando un titolare non gioca, o resta senza voto, il sistema lo sostituisce da solo con un panchinaro. Chi entra dipende da una sola impostazione del regolamento, la priorità delle sostituzioni, che ha tre valori: solo fra calciatori dello stesso ruolo, oppure con cambio modulo dando la precedenza al ruolo, oppure con cambio modulo seguendo l'ordine della panchina.
Il vincolo che governa tutto e che spesso sfugge è un altro: una sostituzione con cambio modulo avviene solo se lo schieramento risultante è fra i moduli abilitati nella lega. In questa guida trovi le tre opzioni con la loro diffusione reale, che cosa succede quando la sostituzione non può avvenire, e un esempio passo passo.
| Impostazione | Che cosa fa | Quota dei regolamenti |
|---|---|---|
| Ruolo prioritario su ordine panchina | Prima cerca un panchinaro dello stesso ruolo. Se non ce n'è uno con voto, scorre la panchina e fa entrare il primo disponibile di qualunque ruolo, purché il modulo risultante sia valido. | 53,2% |
| Solo tra pari ruolo | Nessun cambio modulo: se non c'è un panchinaro dello stesso ruolo con voto, il posto resta scoperto. | 40,0% |
| Ordine panchina prioritario su ruolo | Il ruolo non conta: si scorre la panchina nell'ordine in cui è stata schierata e entra il primo con voto che produce un modulo valido. | 6,8% |
Il cambio modulo è quindi attivo in sei leghe su dieci. La versione con la precedenza al ruolo è largamente la più scelta: interviene solo quando il fantacalcio tradizionale lascerebbe un buco.
Prima di far entrare un panchinaro di ruolo diverso, il sistema calcola il modulo che ne risulterebbe e verifica che sia abilitato nel regolamento. Se non lo è, quel panchinaro viene saltato e si prova con il successivo.
È la ragione per cui due leghe con la stessa priorità di sostituzione si comportano in modo diverso: quella che tiene attivi pochi moduli ha meno sostituzioni possibili. Restringere l'elenco dei moduli non è una scelta neutra, riduce anche le sostituzioni automatiche.
Priorità impostata su ruolo prioritario, panchina nell'ordine: difensore, centrocampista, attaccante.
1. Il sistema cerca prima un attaccante in panchina. C'è, ma è terzo: non importa, il ruolo ha la precedenza. Se ha preso un voto, entra: la squadra resta 3-4-3 e la sostituzione finisce qui.
2. Se l'attaccante di riserva non ha giocato, si scorre la panchina dall'inizio. Il primo è un difensore: il modulo diventerebbe 4-4-2. Se il 4-4-2 è abilitato, il difensore entra.
3. Se il 4-4-2 fosse disattivato, si passa al centrocampista: il modulo diventerebbe 3-5-2. Se anche quello è spento, il posto resta scoperto.
Con la priorità su ordine panchina, il passaggio 1 non esiste: si parte direttamente dal difensore.
Il portiere fa eccezione: entra solo se il posto del portiere è effettivamente libero, e non prende mai il posto di un giocatore di movimento.
Sono quattro i casi, e tre dipendono da impostazioni della lega:
| Motivo | Dettaglio |
|---|---|
| Nessun modulo valido | Ogni panchinaro disponibile produrrebbe uno schieramento non abilitato. |
| Tetto dei cambi raggiunto | Il campo Sostituzioni Consentite limita quante ne effettua il sistema: il valore più diffuso è 4, seguito da 3. |
| Panchinari senza voto | Entra solo chi ha giocato e ha un voto valido. Una panchina intera di calciatori non schierati dalle squadre reali non produce sostituzioni. |
| Voto d'ufficio al posto della sostituzione | Se la lega assegna un voto d'ufficio ai senza voto invece di sostituirli, la sostituzione non serve e non avviene. |
La panchina precaricata prevede 11 posti, ed è la scelta di poco meno della metà dei regolamenti; la seconda lunghezza più frequente è 7, in poco più di uno su cinque. Una panchina lunga non garantisce le sostituzioni, ma aumenta la probabilità che qualcuno con voto ci sia.
In due delle tre modalità l'ordine con cui i panchinari vengono schierati determina chi entra. Non è un dettaglio estetico: è la lista delle preferenze, e vale anche per i tempi supplementari, dove entrano i primi panchinari non già subentrati.
Il criterio pratico è mettere in cima chi ha più probabilità di giocare, non chi è più forte: un panchinaro senza voto non serve a niente, per quanto sia titolare sulla carta.
Le tre impostazioni stanno nella scheda del regolamento, sezione Formazione, e l'elenco dei moduli abilitati nella sezione Moduli. Nessuna richiede un abbonamento: priorità delle sostituzioni, numero di cambi, lunghezza della panchina e moduli attivabili sono compresi anche nel piano Free, che comprende ventisette moduli.
Richiedono un piano due varianti: la panchina con vincolo per ruolo — per esempio 1 portiere, 2 difensori, 2 centrocampisti e 2 attaccanti — che è PLUS, e il regolamento diverso per ciascuna competizione, che è PRO. Il confronto è nella pagina degli abbonamenti.
Sono automatiche: quando un titolare non gioca o resta senza voto, il sistema fa entrare un panchinaro. Chi entra dipende dalla priorità impostata nel regolamento — solo pari ruolo, ruolo prioritario con cambio modulo, oppure ordine di panchina prioritario — e il modulo risultante deve essere fra quelli abilitati nella lega.
È la possibilità che entri un panchinaro di ruolo diverso da quello che esce, cambiando lo schieramento della squadra: in un 3-4-3 senza attaccanti di riserva disponibili può entrare un difensore, e la squadra diventa 4-4-2. Avviene solo se il modulo risultante è abilitato nel regolamento. Lo consente il 60% dei regolamenti.
Li stabilisce la lega con il campo Sostituzioni Consentite. Il valore più diffuso è 4, in circa due regolamenti su cinque, seguito da 3 in poco più di un terzo e da 5 in meno di uno su cinque. Raggiunto il tetto, gli altri titolari senza voto restano tali.
Con la priorità sul ruolo entra il primo attaccante in panchina che ha ricevuto un voto, in qualunque posizione della panchina si trovi. Se nessun attaccante ha voto, si scorre la panchina dall'inizio e entra il primo calciatore con voto il cui ingresso produce un modulo abilitato.
Sì, in due modalità su tre. Con l'ordine panchina prioritario decide tutto; con il ruolo prioritario decide quando il ruolo non basta. Lo stesso ordine viene usato per i tempi supplementari nelle coppe.
Le cause sono quattro: nessun panchinaro produrrebbe un modulo abilitato, il tetto dei cambi era già raggiunto, i panchinari disponibili non hanno preso un voto valido, oppure la lega assegna un voto d'ufficio ai senza voto invece di sostituirli.
No. Il portiere entra solo se il posto del portiere è libero, e non viene mai usato per riempire un buco in difesa, a centrocampo o in attacco.
Quando la sostituzione non avviene, il punteggio del titolare dipende da come la lega tratta i calciatori senza voto e dall'eventuale riserva d'ufficio. I punti che ne risultano diventano reti attraverso le fasce gol, e il quadro completo delle voci configurabili sta nel regolamento del fantacalcio.