Ogni calciatore è un lotto con una scadenza: si rilancia quando si vuole, anche dal telefono. Si scrive il massimale e non il prezzo, l'anti-sniping allunga la scadenza, e ogni intervento del Presidente resta scritto. Compresa in ogni piano.
Redazione Fantacalcio-Online
L'asta a rilanci è la quarta modalità di mercato iniziale, e funziona come un sito di aste: ogni calciatore è un lotto con una scadenza, si rilancia quando si vuole — dal divano, dall'ufficio, dal telefono — e chi è in testa quando scade se lo prende.
È l'unica modalità che non chiede a dieci persone di essere libere la stessa sera e non rinuncia alla contesa sul prezzo. Come tutte le altre è compresa in ogni piano, gratuito incluso.
Si offre dalla pagina della propria squadra, non da quella della lega: l'indirizzo porta la squadra, quindi la domanda «con quale squadra sto offrendo?» non si pone nemmeno per un presidente che ne possiede due.
La riga dei crediti è la parte che conta, e non è un totale unico:
| Voce | Che cosa sono |
|---|---|
| In rosa | Già spesi per i calciatori aggiudicati |
| Impegnati sulle aste | Bloccati sui lotti in cui sei in testa: non si possono usare altrove |
| Da offrire | Quello che puoi ancora mettere sul piatto |
| Tenuti per la rosa | Messi da parte per le caselle ancora vuote, così non si arriva senza portiere |
Ogni riga d'asta dice chi è in testa e quanto manca, e la pagina si aggiorna da sola: non serve ricaricare per vedere un rilancio arrivato un secondo fa.
Le tre schede sono Aste aperte, Listone e Aggiudicati: quello su cui si sta contendendo, quello che si può ancora mettere all'asta, e quello che è già stato assegnato.
Chi rilancia non scrive il prezzo: scrive fino a quanto è disposto a spendere. Il sistema mostra a tutti solo il minimo necessario per stare in testa, e rilancia per lui fino a quel tetto. Offrire 80 su un calciatore fermo a 20, con un rivale a 30, porta il prezzo a 31 — non a 80.
Il massimale non lo vede nessuno, e non compare nemmeno nel registro delle modifiche: sarebbe la strada più comoda per scoprire fino a dove è disposto a spingersi un avversario.
È la metà che rassicura, e conviene dirla subito: il massimale non è quello che spendi, è il tetto fino al quale il sistema rilancia per te se qualcuno si fa avanti. Un calciatore su cui hai dichiarato 20 e che nessuno ti contende te lo aggiudichi alla base d'asta. Quello che resta bloccato dei tuoi crediti mentre sei in testa lo decide il Presidente — il massimale o il solo prezzo corrente — e lo trovi scritto nel regolamento della tua lega.
Alzarlo si può sempre. Abbassarlo è una regola della lega, e di suo è spenta: si accende dalle impostazioni dell'asta, scheda Prezzo, voce «Il massimale si può abbassare».
Spenta, vale la regola classica delle aste online: il massimale è una parola data e sale soltanto. È il comportamento del modello che questa asta imita — su eBay un massimale non si abbassa, si può solo ritirare l'offerta per un errore di battitura e dentro finestre di tempo strette — ed è anche quello delle altre aste online di fantacalcio, dove la possibilità non è nemmeno prevista.
Accesa, il tetto si riscrive quando si vuole, in su e anche in giù: si riapre il riquadro di quel calciatore e si mette la cifra nuova. L'unico limite è che non scenda sotto il prezzo a cui sei in testa in quel momento — sotto quella cifra ci sono rilanci già avvenuti, e quelli non si disfano. Chi ha dichiarato 20 su un calciatore fermo a 2 e ci ha ripensato torna a 15 senza aspettare niente, e per gli avversari non cambia assolutamente nulla: il tuo tetto non lo vedono.
Chi la tiene spenta difende il valore della parola data: un tetto che si può ritirare vale meno di uno che non si può ritirare, e chi dichiara 20 sa di doverli poter pagare. Chi la accende parte da un'altra osservazione: il massimale non lo vede nessuno, quindi nessuno può essersi regolato su quel numero, e obbligare qualcuno a difendere un'esposizione a cui ha rinunciato non protegge nessun avversario. In tutti e due i casi il vincolo che resta è lo stesso: il prezzo già raggiunto non si disfa.
Una cosa vale in ogni caso: un'offerta che non sposta né il prezzo né il comando non allunga la scadenza del lotto. Toccare il proprio tetto nell'ultima ora non è un modo per far durare l'asta di piu'.
Le opzioni sono una cinquantina, e stanno in sei schede invece che in un muro di campi.
È l'opzione che risolve il problema più concreto di un'asta asincrona: si stabilisce in quali ore un lotto può chiudersi. Se una scadenza cade fuori dalla fascia, slitta all'apertura successiva. Nessuno perde un calciatore alle quattro di notte perché dormiva.
| Regola | Che cosa decide | Come nasce |
|---|---|---|
| Durata del lotto | Quanto vive un'asta dalla prima offerta | 24 ore, da 5 minuti a 2 giorni |
| Anti-sniping | Un rilancio nell'ultimo minuto sposta la scadenza | 5 minuti; si può spegnere |
| Come si sposta | Riparte la finestra, oppure aggiunge N minuti | riparte la finestra |
| Quante volte | Tetto alle proroghe, per non far durare un lotto all'infinito | illimitate |
| Aste aperte per squadra | Su quanti calciatori si può essere in gioco insieme | 5 |
L'anti-sniping è la ragione per cui «rilanciare all'ultimo secondo» qui non funziona: chi arriva sul filo non ruba l'asta, la allunga.
Lo scatto minimo può essere fisso, in percentuale sul prezzo corrente, oppure a scaglioni — poco quando il prezzo è basso, di più quando è alto. Si possono mettere due tetti: quanto si può spendere al massimo su un singolo calciatore, in crediti o come percentuale del budget.
Qui sta anche «Il massimale si può abbassare», l'opzione di cui sopra: di suo è su no, e chi non la tocca gioca con la regola classica.
Di base viene impegnato il massimale, non il prezzo corrente: più rigido, ma non si vince un calciatore che poi non si può pagare. E si tengono da parte crediti per ogni casella di rosa ancora vuota: è la regola che impedisce di spendere tutto sul primo attaccante e restare senza portiere.
Quando qualcuno ti supera, i crediti si liberano subito.
Qui si decide anche chi mette un calciatore all'asta: chiunque, oppure solo il Presidente. E se l'asta deve rispettare i massimi per ruolo e il limite di rosa della lega — di base sì, per entrambi.
La notifica «sei stato superato» è l'unica che non ha senso spegnere: senza, un'asta che dura giorni non esiste, perché nessuno può stare a guardare la pagina. L'avviso di scadenza imminente parte una volta sola per lotto, anche quando l'anti-sniping sposta la scadenza dieci volte.
Il Presidente può annullare un lotto in corso: serve quando un'asta è partita per errore, sul calciatore sbagliato o a una base assurda. I crediti impegnati tornano a chi li aveva bloccati.
Quando il Presidente fa cadere l'asta di qualcun altro, la riga finisce nel registro delle modifiche della lega: chi era all'asta, a quanto era arrivata, chi stava per prenderselo. Il registro lo leggono tutti i partecipanti e il Presidente non lo può cancellare.
Il massimale di chi era in testa non ci finisce, di proposito.
Si può, e la pagina lo dice mentre lo fai: le modifiche valgono per le offerte successive, le aste già in corso restano con le regole con cui sono nate. Un lotto aperto con lo scatto minimo a 1 non diventa a 5 perché il Presidente ha cambiato idea a metà.
Ogni calciatore è un lotto con una scadenza. Si rilancia quando si vuole, anche dal telefono, e chi è in testa alla scadenza se lo aggiudica. Non serve che tutti siano collegati nello stesso momento.
Il massimale. Il sistema mostra a tutti solo il minimo necessario per stare in testa e rilancia per te fino a quel tetto: offrire 80 su un calciatore fermo a 20, con un rivale a 30, porta il prezzo a 31, non a 80. Il tuo massimale non lo vede nessuno.
Dipende dalla tua lega: è una regola che decide il Presidente, e di suo è spenta. Dove è spenta il massimale sale e basta, come su qualunque asta online. Dove è accesa si riapre il riquadro del calciatore e si riscrive la cifra, con un solo limite: non sotto il prezzo a cui sei in testa in quel momento. In pagina lo trovi scritto fra le regole dell'asta, dietro il punto interrogativo.
No: paghi il prezzo a cui si è fermata l'asta. Un calciatore su cui hai dichiarato 20 e che nessuno ti ha conteso te lo aggiudichi alla base d'asta. Il massimale è solo il tetto fino al quale il sistema rilancia per te.
No, se l'anti-sniping è acceso: un rilancio dentro la finestra finale sposta la scadenza invece di chiudere l'asta. Di base la finestra è di cinque minuti.
Solo se il Presidente lo consente. Con la fascia oraria si stabilisce in quali ore un lotto può chiudersi: una scadenza fuori fascia slitta all'apertura successiva.
Di base no: la lega tiene da parte crediti per ogni casella di rosa ancora vuota, e quella quota non è offribile. In pagina la vedi come «tenuti per la rosa».
Di base il massimale, non il prezzo corrente: così non si vince un calciatore che poi non si potrebbe pagare. Appena qualcuno ti supera, i crediti si liberano.
Sì, un lotto in corso si può annullare — serve quando parte per errore. I crediti impegnati tornano a chi li aveva bloccati, e l'annullamento resta scritto nel registro delle modifiche, che leggono tutti.
Le modifiche valgono per le offerte successive: le aste già in corso restano con le regole con cui sono nate.
No. Come tutte e quattro le modalità di mercato iniziale è compresa in ogni piano, gratuito incluso.
Lo decide il Presidente: di base cinque aste aperte per squadra. Serve a evitare che uno solo blocchi mezzo listone.
Le altre tre modalità sono in il mercato iniziale; l'asta dal vivo con la chiamata casuale in l'Asta Manager, e le buste chiuse in il draft. Che cosa resta scritto di ogni intervento del Presidente sta in il registro delle modifiche.