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Titolari Serie A 2026/27: ecco le formazioni tipo secondo 11 guide all'asta

Le formazioni tipo della Serie A 2026/27 secondo undici guide all'asta, aperte una per una: per ogni calciatore vedi quali lo mandano in campo e quali no, e riconosci i ballottaggi veri da quelli che sono solo una guida rimasta indietro.

Fantacalcio Online Pubblicato il 14/08/2026 · aggiornato il 15/08/2026

Titolari Serie A 2026/27: ecco le formazioni tipo secondo 11 guide all'asta

Prima di rilanciare su un calciatore la domanda è una sola: gioca titolare? Le guide all'asta rispondono, e non rispondono tutte allo stesso modo. Il numero che pubblichiamo sulle formazioni tipo — il consenso — dice quanto sono d'accordo, e non dice chi la pensa come.

La differenza vale soldi. Un calciatore dato titolare da sei guide su undici, con cinque che non lo nominano affatto, non è la stessa cosa di un calciatore che tutte e undici mettono in ballottaggio: il primo è un disaccordo fra redazioni — spesso una guida rimasta indietro rispetto a un acquisto — il secondo è un dubbio che hanno tutti, e va pagato di meno. Il consenso da solo li mostra uguali.

Questa pagina apre il consenso: per ogni calciatore di ogni squadra di Serie A trovi quali guide lo mandano in campo e quali no, con la data in cui ognuna è stata letta. Serve a tre cose, prima di spendere un credito:

  • riconoscere i ballottaggi veri da quelli che sembrano tali;
  • capire da dove nasce una percentuale bassa: poca stima o poca informazione;
  • trovare chi è sottovalutato, cioè chi una parte delle guide già manda in campo mentre il prezzo segue le altre.

Che cosa c'è nella tabella

Una tabella per squadra. Le prime quattro colonne sono l'anagrafica — ruolo, calciatore, quotazione, consenso pesato — e le undici successive sono una per redazione. In cella:

CellaChe cosa vuol dire
100quella redazione lo schiera fra gli undici
60, 40, 50lo mette in ballottaggio, e questa è la quota di maglia che gli tocca
·non lo nomina. Non è uno zero: zero sarebbe un giudizio, il punto dice che su quel nome quella redazione non si è espressa
Le due colonne che pesano il doppio

Fantacalcio.it e Gazzetta dello Sport valgono 2 nel consenso, le altre nove valgono 1: sono le uniche che pubblicano la scheda completa — modulo, undici, ballottaggi, rigoristi e calci da fermo — e le sole che i rigoristi li dichiarano. Nella tabella il peso è scritto accanto al nome della fonte, così la media si può rifare a mano.

La colonna Fantacalcio-Online è l'unica diversa

Le redazioni pubblicano un undici; noi abbiamo un giudizio su tutta la rosa. La colonna FCO mostra quindi la probabilità di giocare che il nostro listone assegna a ogni calciatore, da 0 a 100 — non una quota di maglia: 89 non vuol dire «in ballottaggio», vuol dire titolare a cui manca solo qualche partita. È per questo che non è quasi mai vuota, e che in coda a ogni squadra trovi anche i calciatori che nessuna guida nomina: la riga piena di punti con un numero solo, il nostro. Nel consenso invece Fantacalcio-Online entra come le altre — un undici, quello con la probabilità più alta — per non pesare noi stessi con un metro diverso.

Ultimo Uomo esce una squadra alla volta

Le guide di Ultimo Uomo alla Serie A si pubblicano a puntate, una squadra per articolo, e l'undici sta nella grafica della sezione «Possibile undici titolare». La colonna vuota su un'intera squadra vuol dire che quella guida non è ancora uscita, non che la redazione tace: per questo il consenso di ogni squadra si misura sulle guide che l'hanno votata, non su tutte e undici.

Come si ottiene questo dato

Non si compra e non si scarica: si costruisce. Il procedimento è questo, ed è ripetibile da chiunque abbia pazienza.

  1. Si raccolgono gli undici di ogni fonte, dalle guide all'asta e dalle formazioni tipo che le redazioni pubblicano ad agosto. Vanno prese come sono scritte, ballottaggi compresi: la barra fra due nomi è il dato più prezioso della riga.
  2. Ogni guida distribuisce undici maglie, e ogni maglia vale 1. Dove dichiara un ballottaggio, quella maglia si divide fra i pretendenti invece di andare tutta al favorito. Buttare via l'alternativa è l'errore che fa sparire i ballottaggi: un 60–40 diventerebbe 100–0.
  3. Dove la fonte dichiara le percentuali si usano quelle. Dove scrive solo la barra si applica una ripartizione dichiarata in anticipo: 60/40 fra due, 50/30/20 fra tre, 40/25/20/15 fra quattro. È una scelta, e va detta: le redazioni usano la stessa barra per il duello vero e per la gerarchia già fatta.
  4. I nomi si agganciano dentro la squadra, mai sul cognome nudo su tutto il campionato. In Serie A ci sono due Martinez all'Inter, due Oyono al Frosinone e due Adams fra Torino e Venezia: e l'iniziale che li distingue è proprio quello che rende l'aggancio difficile.
  5. Si somma pesando le fonti, e si divide per il peso delle guide che hanno votato quella squadra. Quello che esce è il consenso pubblicato altrove; quello che resta per strada è la riga di ogni redazione, cioè questa tabella.

Il conto vero è il quarto passo, non il quinto: sulle 2.200 maglie distribuite una trentina non si aggancia a nessun calciatore del listone, e sono i nomi che le guide citano e l'archivio non ha. Vederli è utile quanto il resto — sono i giocatori che alla tua asta non potrai comprare.

Quando è aggiornata

Le date di lettura di ogni fonte sono nella tabella, colonna per colonna: cambiano quando le redazioni rifanno le loro pagine, e in agosto succede spesso. Una guida di fine luglio ad agosto è già sbagliata in cinque righe su venti, e la data serve a sapere quanto fidarsi di quella colonna.

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