Il calciomercato estivo ha chiuso il 1° settembre 2026: 38 ingressi e 61 uscite nel listone, quattordici acquisti ancora senza quotazione, e le guide all'asta che ci mettono cinque giorni a mettere in campo un nuovo arrivato.
Il calciomercato estivo di Serie A ha chiuso martedì 1° settembre 2026 alle 20:00. Nelle due registrazioni successive il listone del fantacalcio ha visto 38 ingressi e 61 uscite nelle venti rose: la finestra che si chiude toglie più di quanto aggiunga, e il saldo è di ventitré tesserati in meno. In questa pagina trovi che cosa è cambiato nel listone, quanto ci mettono le guide all'asta a recepire un acquisto, e come si legge oggi il prezzo di chi è arrivato all'ultimo giorno.
È il momento in cui le due metà dell'informazione si separano: il listone si aggiorna in una notte, le guide all'asta in una settimana. Chi fa l'asta in questi giorni legge numeri che dicono cose diverse sullo stesso calciatore, e sapere quale dei due è indietro vale più di qualsiasi consiglio sul singolo nome.
La sessione estiva si è chiusa martedì 1° settembre 2026 alle ore 20:00. La successiva è quella invernale, che apre il 2 gennaio 2027 e chiude il 1° febbraio 2027, sempre alle 20:00. Il calendario completo della stagione — giornate, soste, turni infrasettimanali — sta nelle date ufficiali della Serie A 2026/27.
Da qui in avanti una rosa di Serie A non cambia più per un trasferimento fino a gennaio, con due eccezioni che riguardano anche il fantacalcio: gli svincolati, che si possono tesserare anche a mercato chiuso, e i calciatori che lasciano il campionato dopo la chiusura verso campionati con finestre più lunghe. È il motivo per cui un listone continua a muoversi di qualche riga anche in settembre.
Contati sul listone della Serie A, cioè sulle venti rose e non sui comunicati, i movimenti registrati fra il 1° e il 2 settembre sono questi.
| Movimento | Tesserati | Crediti |
|---|---|---|
| Ingressi | 38 | 285 |
| Uscite | 61 | 260 |
| Saldo | −23 | +25 |
I due numeri vanno letti insieme e dicono due cose diverse. Il saldo dei tesserati è negativo perché la chiusura è soprattutto il momento in cui si sfoltiscono le rose: escono le quarte scelte, i giovani mandati a farsi le ossa e chi era rimasto fuori dalla lista. Il saldo dei crediti è leggermente positivo perché chi arriva all'ultimo giorno costa più di chi parte: 285 crediti entrati contro 260 usciti, distribuiti su ventitré tesserati in meno. In una rosa da fantacalcio significa meno alternative a fine asta, non meno valore in campo.
| Squadra | Dentro | Fuori |
|---|---|---|
| Parma | 2 | 8 |
| Sassuolo | 2 | 7 |
| Fiorentina | 3 | 5 |
| Como | 2 | 5 |
| Genoa | 2 | 4 |
| Lazio | 1 | 4 |
| Roma | 0 | 4 |
| Torino | 4 | 3 |
| Venezia | 4 | 1 |
| Monza | 3 | 2 |
| Cagliari | 3 | 2 |
| Bologna | 3 | 1 |
| Inter | 0 | 1 |
| Frosinone | 0 | 1 |
La Fiorentina è la rosa che la chiusura ha cambiato di più, e non per il numero di operazioni ma per quali: in una sera se ne sono andati Kean al Como, Gudmundsson alla Lazio, Mandragora al Torino e Nzola al Cagliari, cioè il centravanti, il rigorista designato, il primo battitore dei piazzati e una punta di scorta. All'estremo opposto Inter e Frosinone, che non hanno registrato nessun ingresso, e la Roma, che ha solo alleggerito.
È la domanda che decide quanto vale un numero letto oggi, e ha una risposta misurabile. Le formazioni tipo che le redazioni pubblicano per l'asta si aggiornano quando la redazione le riscrive, non quando il trasferimento è ufficiale: fra i due momenti passano dei giorni, e in quei giorni un acquisto vero appare come un dubbio.
Il grafico misura quarantasette acquisti registrati fra il 22 agosto e il 2 settembre con una quotazione di almeno quattro crediti. Per ognuno si guarda quante delle undici guide all'asta lo mandano in campo, e si mette in relazione con i giorni passati dalla registrazione nel listone.
La curva sale per quattro giorni e poi si ferma: il giorno stesso la mediana è il 18%, dopo un giorno il 37%, dopo due o tre il 45%, dopo quattro-sei il 54%. Tradotto in pratica, un acquisto ha bisogno di circa cinque giorni per essere trattato come un titolare dalla metà delle guide. Il mercato ha chiuso ieri sera: i nomi arrivati con la finestra che si chiudeva sono tutti dentro la parte bassa di questa curva, e lo saranno per la prima giornata dopo la sosta.
Il caso più chiaro di questa finestra è Pinamonti, arrivato alla Lazio il 27 agosto. Il 30 agosto lo schierava una guida su tre; oggi lo schierano nove su undici. In quei cinque giorni a Formello non è cambiato niente: è cambiato quello che le redazioni avevano fatto in tempo a scrivere. Il numero era in ritardo, non il giocatore. Chi ha fatto l'asta in quella finestra ha trovato il centravanti titolare della Lazio nella colonna dei ballottaggi, e lo ha pagato di conseguenza.
Sui ventiquattro acquisti registrati nelle ultime quarantott'ore con una schierabilità di listone, il confronto fra i due numeri è netto: la schierabilità mediana è il 65%, il consenso mediano delle guide il 25%. Su sette di loro nessuna guida si è ancora espressa.
La differenza non è che un numero sia migliore dell'altro: rispondono a due domande diverse in due momenti diversi. La schierabilità dice quanto è probabile che quel calciatore prenda voto in una giornata qualunque, ed è disponibile appena la tessera entra in archivio. Il consenso delle guide dice quanti addetti ai lavori lo mandano in campo, ed è l'unica cosa che tiene conto di quello che si è visto in campo e negli spogliatoi — ma arriva dopo. Nei primi giorni dopo una chiusura, il primo numero è l'unico che ci sia.
Chi entra nel listone la mattina dopo la chiusura ci entra senza prezzo: la quotazione e gli indici si calcolano dopo. Dei trentotto ingressi, tredici sono ancora a zero crediti, e per loro non esistono presenze attese, gol e assist previsti né rapporto qualità/prezzo.
Zero crediti non vuol dire che non si possa comprare, e conviene dirlo perché è il contrario di quello che sembra. Vuol dire che manca il prezzo di riferimento: all'asta si può chiamare lo stesso, e quello che si paga lo decide la stanza. Il caso di questa finestra è Diego Carlos del Parma, entrato senza quotazione il 2 settembre e già comprato in 223 fantasquadre: chi lo ha preso lo ha pagato in media dieci crediti, e due terzi delle squadre stanno fra sei e quindici. Ma le code sono lunghe da tutte e due le parti: sessantatré squadre lo hanno preso per cinque crediti o meno e otto ne hanno spesi più di quindici, con una punta a quaranta. È quello che succede quando manca il numero su cui litigare: non che nessuno compri, ma che ognuno decida per conto suo.
Degli altri dodici non ne ha comprato nessuno nemmeno uno, e c'è un motivo: dieci di loro sono terzi portieri e ragazzi della primavera, e nel listone non hanno ancora nemmeno una schierabilità. L'unico che vale la pena tenere d'occhio è Čaleta-Car al Sassuolo, che una schierabilità ce l'ha — il 45% — e che tre guide su undici nominano già. La regola pratica è questa: a un calciatore senza quotazione si guarda la schierabilità, che c'è dal primo giorno, e si decide con quella. Se non ha nemmeno quella, non è un'occasione: è un nome che il listone deve ancora giudicare.
All'estremo opposto, il listone li sta quotando a ritmo di qualche ora: Woltemade è passato da zero a quarantadue crediti ed è il più caro dei trentotto ingressi, davanti a Kean a quaranta e Gudmundsson a ventitré; Sugawara, che stamattina era a zero, adesso ne vale otto. È il motivo per cui questa pagina si rilegge fra un giorno: i tredici di adesso non saranno i tredici di domani.
Un acquisto dell'ultima ora non aggiunge solo un nome: ne mette uno in dubbio. Sulle 220 maglie da titolare delle venti formazioni tipo, quelle che nessuna delle undici guide contende sono 83; le altre 137 sono contese, e i ballottaggi pubblicati sono 38.
Il costo di un ballottaggio si misura: è la quotazione moltiplicata per la probabilità di restare fuori, cioè i crediti che paghi per le domeniche in cui quel calciatore non gioca.
| Calciatore | Squadra | Quot. | Lo schierano | Crediti a vuoto |
|---|---|---|---|---|
| Gudmundsson | Lazio | 23 | 4 guide su 11 | 17 |
| Samardžić | Atalanta | 21 | 30% | 15 |
| Adams | Torino | 18 | 2 guide su 11 | 15 |
| Pašalić | Atalanta | 16 | 3 guide su 11 | 14 |
| Raspadori | Atalanta | 25 | 48% | 13 |
| De Bruyne | Napoli | 31 | 58% | 13 |
In cima c'è un acquisto dell'ultima sera, e la curva di prima lo spiega: Gudmundsson è costato ventitré crediti ed è arrivato alla Lazio quando nove guide su undici avevano già chiuso la loro scheda. Quei diciassette crediti a vuoto non dicono che non giocherà: dicono che oggi non c'è ancora modo di saperlo, e che pagarlo da titolare pieno è una scommessa e non un acquisto. La tabella completa, con la spiegazione di ogni gruppo, sta nelle formazioni tipo della Serie A 2026/27.
È l'effetto della chiusura che più spesso passa inosservato, e vale punti veri. La designazione dal dischetto sta sul calciatore, non sulla maglia: chi cambia squadra se la porta dietro e rompe due gerarchie insieme — quella dove arriva, che si ritrova sopra il budget, e quella che lo perde, che resta senza designato.
In questa finestra è successo cinque volte. La Fiorentina ha ceduto in una sera tre dei suoi quattro rigoristi dichiarati, e le tre squadre che li hanno presi si sono ritrovate con più rigori assegnati di quanti una squadra ne calci: Lazio, Como e Torino. Le gerarchie sono state rifatte sulle due liste rilette il 2 settembre, e in un caso l'archivio ha ribaltato la designazione: al Como il secondo posto era conteso fra Kean, quattro rigori con tre gol, e Nico Paz, tre rigori e tre errori. L'elenco completo dei venti designati, con i rigori attesi per stagione, sta nella guida ai rigoristi della Serie A 2026/27.
Non tutte le rose escono dalla finestra più incerte di come ci erano entrate: quattro delle venti si sono chiarite, e quasi sempre per sottrazione. Contando quante maglie dell'undici nessuna delle undici guide contende, il quadro a mercato chiuso è questo.
| Squadra | Maglie che nessuno contende | Che cosa è successo |
|---|---|---|
| Roma | 8 su 11 | nessun ingresso e quattro uscite: l'unica squadra senza un solo ballottaggio aperto |
| Udinese | 7 su 11 | un arrivo che nessuna guida colloca, e due uscite |
| Genoa | 6 su 11 | la fascia destra si è chiusa quando il titolare ha lasciato la Serie A |
| Lecce | 6 su 11 | cinque difensori su cinque al 100% |
| Bologna, Monza | 2 su 11 | rose rifatte a metà, con i reparti ancora aperti |
| Frosinone | nessuna | undici maglie su undici con almeno una guida che la pensa diversamente |
Il Cagliari è il caso opposto e vale la pena saperlo prima di un'asta: fino al 1° settembre era l'unica squadra del campionato senza nemmeno un ballottaggio, e un solo acquisto — Nzola — gliene ha aperto uno proprio davanti. Una squadra leggibile all'asta si paga di più, ma il rischio che si compra è un altro: non la panchina, il prezzo.
Tre indicazioni operative, che discendono direttamente dai numeri di sopra.
Non pagare un acquisto recente sulla percentuale che leggi oggi. Se è arrivato negli ultimi tre giorni, quel numero è sistematicamente basso di venti-trenta punti rispetto a dove si fermerà. Guarda invece la schierabilità, che c'è dal primo giorno, e il ruolo che va a occupare: se il posto lo lascia libero chi è partito, il ballottaggio è solo sulla carta.
Ricontrolla i rigoristi delle squadre che hanno comprato o venduto un attaccante. Sono quattro o cinque punti di bonus a stagione che cambiano padrone, e nessuna lista compilata prima del 1° settembre li ha giusti.
Tieni da parte crediti per il primo mercato di riparazione. Non per gli acquisti senza prezzo — quelli si comprano già adesso — ma per i sessantuno tesserati che in due giorni hanno lasciato il campionato: se ne hai preso uno all'asta, quella maglia adesso non prende voto, e si libera solo alla prima finestra di riparazione. Come si imposta e quanti crediti conviene lasciare a terra sta in come completare la rosa quando il mercato sta per chiudere.
Le percentuali di questa pagina — schierabilità, presenze attese, bonus previsti, rapporto qualità/prezzo — sono quelle che alimentano l'Allenatore in seconda, l'assistente con cui si chatta scegliendo stile e obiettivo: c'è quello dell'asta, quello della formazione, quello del mercato e quello di lega. Non è un motore nuovo per l'occasione: è lo stesso che calcola gli indici dei calciatori su questo sito dal 2019. Si prova su FantaGPT, e funziona anche se la tua lega è altrove: importi la rosa e i consigli arrivano sui tuoi calciatori, non su una squadra tipo.
Martedì 1° settembre 2026 alle ore 20:00. La sessione invernale apre il 2 gennaio 2027 e chiude il 1° febbraio 2027, sempre alle 20:00.
Sì, e nei giorni successivi cambiano parecchio. Chi entra nel listone la mattina dopo la chiusura ci entra senza prezzo, e la quotazione arriva nei giorni seguenti: in poco più di ventiquattr'ore nove dei trentotto arrivi sono passati da zero crediti al loro prezzo, e tredici lo aspettano ancora. Senza quotazione si possono comprare lo stesso: quello che manca è il prezzo di riferimento, non il calciatore. Il listone aggiornato sta nella lista giocatori con ruoli e quotazioni.
Conviene, e spesso costa meno di quanto vale, purché lo si compri per il posto che va a occupare e non per la percentuale che si legge il giorno dopo. Misurato su quarantasette acquisti recenti, la quota di guide che schiera un nuovo arrivato passa dal 18% il giorno stesso al 54% dopo quattro-sei giorni, perché le redazioni riscrivono le loro schede con qualche giorno di ritardo sul trasferimento: chi compra in quella finestra paga un titolare al prezzo di un ballottaggio.
Resta nella tua rosa ma non prende più voto, perché non gioca in Serie A. Si libera con il primo mercato di riparazione, ed è la ragione principale per cui conviene tenere qualche credito da parte: in questa finestra hanno lasciato il campionato sessantuno tesserati in due giorni.
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