Ogni calciatore è un lotto con una scadenza: si rilancia quando si vuole, anche dal telefono. Si scrive il massimale e non il prezzo, l'anti-sniping allunga la scadenza, e ogni intervento del Presidente resta scritto. Compresa in ogni piano.
L'asta a rilanci è la quarta modalità di mercato iniziale, e funziona come un sito di aste: ogni calciatore è un lotto con una scadenza, si rilancia quando si vuole — dal divano, dall'ufficio, dal telefono — e chi è in testa quando scade se lo prende.
È l'unica modalità che non chiede a dieci persone di essere libere la stessa sera e non rinuncia alla contesa sul prezzo. Come tutte le altre è compresa in ogni piano, gratuito incluso.
Si offre dalla pagina della propria squadra, non da quella della lega: l'indirizzo porta la squadra, quindi la domanda «con quale squadra sto offrendo?» non si pone nemmeno per un presidente che ne possiede due.
La riga dei crediti è la parte che conta, e non è un totale unico:
| Voce | Che cosa sono |
|---|---|
| In rosa | Già spesi per i calciatori aggiudicati |
| Impegnati sulle aste | Bloccati sui lotti in cui sei in testa: non si possono usare altrove |
| Da offrire | Quello che puoi ancora mettere sul piatto |
| Tenuti per la rosa | Messi da parte per le caselle ancora vuote, così non si arriva senza portiere |
Ogni riga d'asta dice chi è in testa e quanto manca, e la pagina si aggiorna da sola: non serve ricaricare per vedere un rilancio arrivato un secondo fa.
Le tre schede sono Aste aperte, Listone e Aggiudicati: quello su cui si sta contendendo, quello che si può ancora mettere all'asta, e quello che è già stato assegnato.
Chi rilancia non scrive il prezzo: scrive fino a quanto è disposto a spendere. Il sistema mostra a tutti solo il minimo necessario per stare in testa, e rilancia per lui fino a quel tetto. Offrire 80 su un calciatore fermo a 20, con un rivale a 30, porta il prezzo a 31 — non a 80.
Il massimale non lo vede nessuno, e non compare nemmeno nel registro delle modifiche: sarebbe la strada più comoda per scoprire fino a dove è disposto a spingersi un avversario.
Le opzioni sono una cinquantina, e stanno in sei schede invece che in un muro di campi.
È l'opzione che risolve il problema più concreto di un'asta asincrona: si stabilisce in quali ore un lotto può chiudersi. Se una scadenza cade fuori dalla fascia, slitta all'apertura successiva. Nessuno perde un calciatore alle quattro di notte perché dormiva.
| Regola | Che cosa decide | Come nasce |
|---|---|---|
| Durata del lotto | Quanto vive un'asta dalla prima offerta | 24 ore, da 5 minuti a 2 giorni |
| Anti-sniping | Un rilancio nell'ultimo minuto sposta la scadenza | 5 minuti; si può spegnere |
| Come si sposta | Riparte la finestra, oppure aggiunge N minuti | riparte la finestra |
| Quante volte | Tetto alle proroghe, per non far durare un lotto all'infinito | illimitate |
| Aste aperte per squadra | Su quanti calciatori si può essere in gioco insieme | 5 |
L'anti-sniping è la ragione per cui «rilanciare all'ultimo secondo» qui non funziona: chi arriva sul filo non ruba l'asta, la allunga.
Lo scatto minimo può essere fisso, in percentuale sul prezzo corrente, oppure a scaglioni — poco quando il prezzo è basso, di più quando è alto. Si possono mettere due tetti: quanto si può spendere al massimo su un singolo calciatore, in crediti o come percentuale del budget.
Di base viene impegnato il massimale, non il prezzo corrente: più rigido, ma non si vince un calciatore che poi non si può pagare. E si tengono da parte crediti per ogni casella di rosa ancora vuota: è la regola che impedisce di spendere tutto sul primo attaccante e restare senza portiere.
Quando qualcuno ti supera, i crediti si liberano subito.
Qui si decide anche chi mette un calciatore all'asta: chiunque, oppure solo il Presidente. E se l'asta deve rispettare i massimi per ruolo e il limite di rosa della lega — di base sì, per entrambi.
La notifica «sei stato superato» è l'unica che non ha senso spegnere: senza, un'asta che dura giorni non esiste, perché nessuno può stare a guardare la pagina. L'avviso di scadenza imminente parte una volta sola per lotto, anche quando l'anti-sniping sposta la scadenza dieci volte.
Il Presidente può annullare un lotto in corso: serve quando un'asta è partita per errore, sul calciatore sbagliato o a una base assurda. I crediti impegnati tornano a chi li aveva bloccati.
Quando il Presidente fa cadere l'asta di qualcun altro, la riga finisce nel registro delle modifiche della lega: chi era all'asta, a quanto era arrivata, chi stava per prenderselo. Il registro lo leggono tutti i partecipanti e il Presidente non lo può cancellare.
Il massimale di chi era in testa non ci finisce, di proposito.
Si può, e la pagina lo dice mentre lo fai: le modifiche valgono per le offerte successive, le aste già in corso restano con le regole con cui sono nate. Un lotto aperto con lo scatto minimo a 1 non diventa a 5 perché il Presidente ha cambiato idea a metà.
Ogni calciatore è un lotto con una scadenza. Si rilancia quando si vuole, anche dal telefono, e chi è in testa alla scadenza se lo aggiudica. Non serve che tutti siano collegati nello stesso momento.
Il massimale. Il sistema mostra a tutti solo il minimo necessario per stare in testa e rilancia per te fino a quel tetto: offrire 80 su un calciatore fermo a 20, con un rivale a 30, porta il prezzo a 31, non a 80. Il tuo massimale non lo vede nessuno.
No, se l'anti-sniping è acceso: un rilancio dentro la finestra finale sposta la scadenza invece di chiudere l'asta. Di base la finestra è di cinque minuti.
Solo se il Presidente lo consente. Con la fascia oraria si stabilisce in quali ore un lotto può chiudersi: una scadenza fuori fascia slitta all'apertura successiva.
Di base no: la lega tiene da parte crediti per ogni casella di rosa ancora vuota, e quella quota non è offribile. In pagina la vedi come «tenuti per la rosa».
Di base il massimale, non il prezzo corrente: così non si vince un calciatore che poi non si potrebbe pagare. Appena qualcuno ti supera, i crediti si liberano.
Sì, un lotto in corso si può annullare — serve quando parte per errore. I crediti impegnati tornano a chi li aveva bloccati, e l'annullamento resta scritto nel registro delle modifiche, che leggono tutti.
Le modifiche valgono per le offerte successive: le aste già in corso restano con le regole con cui sono nate.
No. Come tutte e quattro le modalità di mercato iniziale è compresa in ogni piano, gratuito incluso.
Lo decide il Presidente: di base cinque aste aperte per squadra. Serve a evitare che uno solo blocchi mezzo listone.
Le altre tre modalità sono in il mercato iniziale; l'asta dal vivo con la chiamata casuale in l'Asta Manager, e le buste chiuse in il draft. Che cosa resta scritto di ogni intervento del Presidente sta in il registro delle modifiche.
La data dell'asta e' l'unica cosa che il regolamento non decide per te, e conviene fissarla sapendo quando chiude il mercato e quando si gioca la prima giornata: le trovi nel calendario ufficiale della stagione 2026/2027.