Uno lo calcola un algoritmo sui dati di partita, l'altro lo scrive chi l'ha vista. Su 10.661 confronti della Serie A 2024/2025 le medie sono 5,93 contro 5,98: le medie si assomigliano, i singoli casi no.
Voti Oggettivi in standby per la stagione 2026/2027
Questa pagina descrive i Voti Oggettivi, l'algoritmo che abbiamo ideato e portato per primi nel fantacalcio italiano. Quest'anno non sono disponibili: li stiamo rifacendo insieme a Fantacalcio.it su basi dati più solide, dopo che la qualità dei flussi statistici che li alimentavano si era deteriorata.
Nel frattempo si gioca sulle fonti redazionali: i voti ufficiali di Fantacalcio.it, Roma e Torino. Leggi perché abbiamo scelto di fermarci.
Un voto redazionale lo scrive una persona che ha visto la partita. Un voto statistico lo calcola un algoritmo sui dati raccolti durante la partita: passaggi, duelli, tiri, errori, palloni recuperati. La domanda che tutti fanno è quanto i due si assomiglino, e la risposta si può misurare.
L'abbiamo misurata sui nostri Voti Oggettivi, l'algoritmo che abbiamo ideato e portato per primi nel fantacalcio italiano nel 2016, confrontandoli con i voti di Fantacalcio.it sulla stessa partita e sullo stesso calciatore: 10.661 confronti della Serie A 2024/2025.
| Misura | Valore |
|---|---|
| Media del voto statistico | 5,93 |
| Media del voto redazionale | 5,98 |
| Scarto medio | −0,05 |
| Scarto assoluto medio | 0,43 |
| Casi entro mezzo punto | 65,0% |
| Casi con un punto o più di differenza | 6,8% |
La prima riga smonta il pregiudizio più diffuso in entrambe le direzioni. Il voto statistico non è più severo: la media è cinque centesimi sotto quella redazionale, cioè niente. E non è nemmeno una macchina che dà sempre 6: la distribuzione è larga quanto quella di una redazione.
La differenza sta altrove. Due voti su tre stanno entro mezzo punto, ma uno su quattordici diverge di un punto pieno o più. Sono quelli che si notano, quelli di cui si discute nel gruppo della lega, ed è su quelli che si decide se un metodo convince.
Su una stagione intera i due metodi valutano gli stessi eventi — un gol resta un gol — e le differenze si compensano. Nella singola partita no: dove la redazione premia la prestazione dentro il risultato, l'algoritmo conta soltanto quello che è successo. È lì che nasce il punto di scarto.
| Situazione | Voto redazionale | Voto statistico |
|---|---|---|
| Squadra che vince nettamente | Tende ad alzare tutti | Valuta ciascuno a sé |
| Calciatore molto atteso | Il metro può essere più severo | Nessuna aspettativa da soddisfare |
| Prestazione buona in una sconfitta | Rischia di essere assorbita dal risultato | Resta quello che è |
| Giocata decisiva ma isolata | Pesa molto | Pesa quanto vale nei dati |
| Partita senza episodi | Voto di mestiere, spesso 6 | Dipende dai numeri raccolti |
Nessuna delle due colonne è «giusta». Sono due domande diverse: la redazione risponde a quanto ha inciso, l'algoritmo a che cosa ha fatto.
Dal 2017 anche altre testate hanno pubblicato una propria valutazione calcolata sui dati — il più noto è il voto Alvin di FantaGazzetta. L'idea non nasce con nessuno di questi, in Italia o altrove: nasce dal fatto che i dati di partita sono disponibili, e chi li ha prova a farne un voto.
Ogni algoritmo pesa le variabili a modo suo, e quel peso è la sostanza del metodo: due voti statistici sulla stessa partita possono divergere fra loro quanto uno di loro diverge da una redazione. Conviene guardare come sono costruiti prima di considerarli intercambiabili.
I Voti Oggettivi non sono disponibili in questa stagione. Il motivo non è il metodo, è la materia prima: la qualità dei flussi statistici che li alimentavano si era deteriorata, e un voto calcolato su dati incerti è peggio di un voto scritto da una persona. Li stiamo rifacendo su basi dati più solide.
Nel frattempo si gioca sulle fonti redazionali: i voti ufficiali di Fantacalcio.it, e le redazioni di Roma e Torino. Si scelgono nel regolamento della lega, competizione per competizione, e si possono anche combinare con un peso.
È una valutazione calcolata da un algoritmo sui dati raccolti durante la partita — passaggi, duelli, tiri, errori, recuperi — invece che scritta da un giornalista che ha visto la gara.
Meno di quanto si creda. Su 10.661 confronti della Serie A 2024/2025, le medie sono 5,93 contro 5,98 e il 65% dei voti sta entro mezzo punto. Diverge di un punto o più nel 6,8% dei casi.
No. Lo scarto medio è di −0,05: cinque centesimi sotto la redazione su una stagione intera, cioè una differenza che non si vede.
È il voto statistico di FantaGazzetta, cioè una valutazione calcolata sui dati di partita. Ogni algoritmo di questo tipo pesa le variabili a modo proprio: due voti statistici diversi possono divergere fra loro quanto uno di loro diverge da una redazione.
Rispondono a due domande diverse. La redazione dice quanto ha inciso il calciatore, l'algoritmo che cosa ha fatto. La scelta dipende da che fantacalcio si vuole giocare.
Non in questa stagione: sono fermi perché la qualità dei dati che li alimentavano si era deteriorata, e li stiamo rifacendo. Si gioca sulle fonti redazionali, scelte nel regolamento della lega.
Fantacalcio-Online, con i Voti Oggettivi: sperimentati nella Serie A 2015/2016 e lanciati nel maggio 2016. L'idea di valutare sui dati, però, non nasce né con noi né in Italia.
Quanto debba giocare un calciatore perché una redazione gli assegni un voto è misurato in quanti minuti servono per prendere il voto. Come si combinano più redazioni con un peso è in le fonti dei voti. Che cosa succede quando il voto non arriva è in senza voto.